Due stabilità diverse
La stabilità primaria è quella meccanica, del giorno dell'intervento: dipende dalla forma dell'impianto, da come è stato preparato il sito e dalla densità dell'osso. La stabilità secondaria è quella biologica: si costruisce nelle settimane successive, quando l'organismo forma nuovo osso a contatto con la superficie dell'impianto.
Tra le due c'è una fase delicata: l'osso danneggiato dall'intervento viene riassorbito e sostituito, e per un periodo la stabilità meccanica diminuisce prima che quella biologica sia completa.
Il nemico invisibile: i micromovimenti
Quando si mastica, un impianto riceve forze in tutte le direzioni. Se si muove anche di frazioni di millimetro rispetto all'osso, le cellule che dovrebbero formare osso nuovo possono essere disturbate e, oltre una certa soglia, al posto dell'osso si forma tessuto fibroso. La domanda centrale di molti studi del gruppo è stata: da cosa dipende quanto si muove un impianto appena inserito?
Densità dell'osso e torque: gli studi 2009-2013
Nel 2009 il gruppo ha inserito 120 impianti in campioni di osso di tre densità, con cinque livelli di torque di inserimento, e ha misurato quanto ogni impianto si spostava sotto una spinta laterale. Due studi successivi hanno ripetuto la prova con impianti cilindrici (2011) e conici (2013).
Cosa è emerso
Un torque elevato aiuta o danneggia l'osso?
Lo studio del 2011 ha confrontato impianti inseriti con torque molto elevato (in media 110 N·cm) e basso (in media 10 N·cm): in osso corticale denso e senza carico, il torque elevato non ha provocato necrosi ossea né fallimenti e ha aumentato la stabilità primaria e secondaria. Uno studio del 2013 con l'Università di Modena e Reggio Emilia ha trovato integrazione di tutti gli impianti e un aspetto dell'osso simile nei due gruppi.
Una revisione sistematica del 2016 non ha trovato differenze significative nel riassorbimento osseo né nei fallimenti tra torque alto e basso, segnalando però dati eterogenei. Altri gruppi hanno osservato un maggiore riassorbimento con torque elevati, soprattutto nella mandibola: il torque non è un valore da massimizzare, ma da calibrare su ciascun paziente.
La forma dell'impianto conta
Nel 2015 il gruppo ha confrontato 80 impianti con due disegni delle spire in osso a bassa e ad alta densità. Nel 2018 uno studio di laboratorio ha concluso che geometria dell'impianto e densità dell'osso sono i fattori principali della stabilità iniziale, e che le spire ampie sono particolarmente utili nell'osso di scarsa qualità.
Cosa è emerso
Misurare la stabilità dopo la guarigione: il VAM
Il gruppo ha proposto un parametro nuovo, il VAM (Value of Actual Micromotion): la misura diretta di quanto l'impianto si muove sotto una forza laterale dopo la guarigione. Lo studio del 2016, su 24 impianti, lo ha confrontato con gli altri parametri dell'osteointegrazione e lo ha validato come misura diretta della stabilità secondaria.
Il VAM è poi diventato lo strumento per valutare nuove tecniche, come l'osseodensificazione.
Approfondisci → Preparare il sito senza togliere ossoCosa cambia per chi deve fare un impianto
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Molti degli studi presentati sono stati condotti in laboratorio o su modelli animali: è il modo corretto di osservare fenomeni che nel paziente non si possono misurare direttamente. Un risultato sperimentale, però, non si trasferisce automaticamente alla clinica: deve essere confrontato con altri studi, verificato nel tempo e applicato con prudenza, valutando ogni persona nella sua specificità.
Gli studi di riferimento
- Trisi P, Perfetti G, Baldoni E, Berardi D, Colagiovanni M, Scogna G. Implant micromotion is related to peak insertion torque and bone density. Clin Oral Implants Res 2009;20(5):467-471 · PMID 19522976
- Trisi P, De Benedittis S, Perfetti G, Berardi D. Primary stability, insertion torque and bone density of cylindric implant ad modum Brånemark: is there a relationship? Clin Oral Implants Res 2011;22(5):567-570 · PMID 21087320
- Trisi P, Todisco M, Consolo U, Travaglini D. High versus low implant insertion torque: a histologic, histomorphometric, and biomechanical study in the sheep mandible. Int J Oral Maxillofac Implants 2011;26(4):837-849 · PMID 21841994
- Trisi P, Berardi D, Paolantonio M, Spoto G, D'Addona A, Perfetti G. Primary stability, insertion torque, and bone density of conical implants with internal hexagon: is there a relationship? J Craniofac Surg 2013;24(3):841-844 · PMID 23714893
- Consolo U, Travaglini D, Todisco M, Trisi P, Galli S. Histologic and biomechanical evaluation of the effects of implant insertion torque on peri-implant bone healing. J Craniofac Surg 2013;24(3):860-865 · PMID 23714897
- Trisi P, Berardini M, Falco A, Podaliri Vulpiani M. Effect of implant thread geometry on secondary stability, bone density, and bone-to-implant contact. Implant Dent 2015;24(4):384-391 · PMID 25939083
- Trisi P, Berardini M, Falco A, Podaliri Vulpiani M. Validation of value of actual micromotion as a direct measure of implant micromobility after healing (secondary implant stability). Clin Oral Implants Res 2016;27(11):1423-1430 · doi:10.1111/clr.12756
- Berardini M, Trisi P, Sinjari B, Rutjes AW, Caputi S. The effects of high insertion torque versus low insertion torque on marginal bone resorption and implant failure rates: a systematic review with meta-analyses. Implant Dent 2016;25(4):532-540
- Falco A, Berardini M, Trisi P. Correlation between implant geometry, implant surface, insertion torque, and primary stability. Int J Oral Maxillofac Implants 2018;33(4):824-830 · PMID 30024998