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Domanda 5 di 8

Quando l'osso manca

Dopo la perdita di un dente l'osso tende a riassorbirsi. Quando ne resta troppo poco per un impianto esistono tecniche per rigenerarlo. Il Dott. Trisi le studia dagli anni '90, occupandosi soprattutto di ciò che si vede al microscopio: che tipo di osso si forma davvero.

Far crescere l'osso in altezza (1994-1998)

La rigenerazione ossea guidata usa una membrana che protegge lo spazio sotto di sé, così che le cellule dell'osso abbiano il tempo di riempirlo. Nel 1994, con il Dott. Massimo Simion, in cinque pazienti l'osso è cresciuto in altezza di 3-4 mm in nove mesi e al microscopio risultava a diretto contatto con il titanio: l'osso rigenerato è in grado di osteointegrare gli impianti. È stata la prima dimostrazione di una crescita ossea verticale ex novo.

Nel 1998, in 20 pazienti, l'aggiunta di osso di banca o di osso del paziente sotto la membrana ha dato un guadagno verticale medio di 3,1 e 5,02 mm. Al microscopio è emersa una correlazione diretta tra la densità dell'osso preesistente e quella dell'osso rigenerato.

I materiali per la rigenerazione

Tra la fine degli anni '90 e gli anni 2000 il gruppo ha studiato al microscopio osso di banca, osso di origine animale e materiali sintetici. Nel 2003 ha proposto un modello sperimentale, la camera di crescita ossea: piccoli cilindri cavi inseriti nell'osso per studiare quanto e come l'osso si forma al loro interno.

Cosa è emerso

La formazione di nuovo osso dipende da diversi fattori, interni ed esterni all'organismo: per questo è fondamentale capire in quali condizioni la rigenerazione funziona meglio.
La camera di crescita ossea ha permesso di confrontare diversi materiali da innesto in condizioni controllate, a parità di tutti gli altri fattori, e di valutare quali dessero i risultati migliori.

Il rialzo del seno mascellare

Nell'arcata superiore posteriore l'osso è spesso ridotto dall'espansione del seno mascellare. Il rialzo del seno solleva la membrana che lo riveste e crea spazio per nuovo osso.

  • 2008, con il Dott. Tiziano Testori: nuove tecniche per riparare le perforazioni ampie della membrana, la complicanza più frequente.
  • 2013: studio clinico multicentrico randomizzato sulla dimensione delle particelle di innesto e la formazione di osso vitale.
  • 2015, con l'Università di Ferrara: rialzo per via crestale mini-invasivo anche nelle atrofie gravi; in tutti i siti è stato possibile inserire impianti di almeno 8 mm, con osso neoformato pari a circa metà dell'area analizzata.
Seno mascellareMembrana sollevataInnesto e ossoneoformatoOsso residuoImpiantoGengiva
Schema illustrativo: il rialzo del seno solleva la membrana e crea uno spazio che l'innesto e il nuovo osso riempiono, attorno all'impianto.

Cosa cambia per chi deve fare un impianto

La mancanza di osso non è sempre un ostacolo definitivo.
La scelta della tecnica dipende da quantità e qualità dell'osso residuo.
Quando possibile la ricerca va verso soluzioni meno invasive, con meno materiale da innesto e tempi più brevi.
Per approfondire

Dalla ricerca al tuo caso

La guida per il paziente

Su dentifissipescara.com gli stessi temi spiegati in modo semplice.

Una valutazione nel tuo caso

La scelta della tecnica dipende dalla diagnosi: lo studio Smile Art Serenity a Pescara.

Una nota sul metodo

Molti degli studi presentati sono stati condotti in laboratorio o su modelli animali: è il modo corretto di osservare fenomeni che nel paziente non si possono misurare direttamente. Un risultato sperimentale, però, non si trasferisce automaticamente alla clinica: deve essere confrontato con altri studi, verificato nel tempo e applicato con prudenza, valutando ogni persona nella sua specificità.

Gli studi di riferimento

  1. Simion M, Trisi P, Piattelli A. Vertical ridge augmentation using a membrane technique associated with osseointegrated implants. Int J Periodontics Restorative Dent 1994;14(6):496-511 · PMID 7751115
  2. Simion M, Jovanovic SA, Trisi P, Scarano A, Piattelli A. Vertical ridge augmentation around dental implants using a membrane technique and autogenous bone or allografts in humans. Int J Periodontics Restorative Dent 1998;18(1):8-23 · PMID 9558553
  3. Trisi P, Rao W. The bone growing chamber: a new model to investigate spontaneous and guided bone regeneration in human artificial jaw bone defects. Int J Periodontics Restorative Dent 2003
  4. Testori T, Wallace SS, Del Fabbro M, Taschieri S, Trisi P, Capelli M, Weinstein RL. Repair of large sinus membrane perforations using stabilized collagen barrier membranes. Int J Periodontics Restorative Dent 2008;28(1):9-17
  5. Testori T, Wallace SS, Trisi P, Capelli M, Zuffetti F, Del Fabbro M. Effect of xenograft (ABBM) particle size on vital bone formation following maxillary sinus augmentation. Int J Periodontics Restorative Dent 2013;33(4):467-475 · PMID 23820706
  6. Trombelli L, Franceschetti G, Trisi P, Farina R. Incremental, transcrestal sinus floor elevation with a minimally invasive technique in the rehabilitation of severe maxillary atrophy. J Oral Maxillofac Surg 2015;73(5):861-888 · PMID 25795180